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Le nostre coltivazioni biologiche

Da anni pratichiamo l’agricoltura biologica, era il 1998.
I 430 ettari di terreno sono condotti con il solo ausilio di sostanze naturali abolendo l’utilizzo di qualsiasi prodotto di sintesi chimica ( concimi, diserbanti, insetticidi). Siamo certificati ICEA (Istituto per la Certificazione Etica ed Ambientale) e aderiamo al CTPB (Coordinamento Toscano Produttori Biologici), un’associazione di produttori agricoli biologici. Coltiviamo cereali, legumi, foraggi per animali, ortofrutta e olive. I nostri raccolti vengono trasformati in farine non raffinate molite a pietra, pasta semintegrale trafilata a bronzo ed essiccata a basse temperature, salse di pomodoro. Confezioniamo direttamente qui in azienda i chicchi di cereali, i legumi e le zuppe. Coltiviamo ed essicchiamo erbe aromatiche, alloro, camomilla, maggiorana, melissa, menta e curiamo una piccola produzione di miele ed olio.

Legumi e Cereali

AVENA (Avena sativa)
Utilizziamo varietà di avena bianca più idonee all’alimentazione umana. Tra tutti i cereali,essa detiene il primato di alimento più ricco in proteine (12,6-14,9%) e di sostanze grasse, tra cui l’essenziale acido linoleico. Importanti i tenori di vitamine del gruppo B, e l’ottimo valore biologico delle proteine dell’avena. In particolare l’avena vanta un buon contenuto in lisina, nettamente superiore rispetto agli altri cereali.

FARRO MONOCOCCO o farro piccolo (Triticum monococcum)
È il farro di più antica origine e coltivazione. Sostituito dall’arrivo di frumenti più produttivi e di più facile trebbiatura che ne hanno drasticamente ridotto la superficie coltivata, è caratterizzato da un eccezionale ricchezza in proteine, vitamine e carotenoidi, oltre che da un elevato contenuto in zinco e ferro.

FARRO DICOCCO o farro medio (Triticum dicoccum)
Il farro dicocco si differenzia dai frumenti tenero e duro per un maggior contenuto in sali minerali, per la presenza di un più spesso strato aleuronico (tessuto sottostante il pericarpo, ricco di vitamine e proteine funzionali), per la ricchezza in beta-glucani (gomme naturali con preziosa funzione di protezione dell’apparato digerente e di agevolazione della digestione). Possiede, inoltre, un basso indice glicemico e per questo risulta particolarmente adatto a chi pratica attività sportive ed agonistiche, ma anche per chi svolge lavori sedentari.

ORZO (Hordeum vulgare)
In azienda coltiviamo varietà da granella per il consumo umano a cariosside bianca di orzi distici (Hordeum vulgare distichon) dove solo la spighetta mediana è fertile mentre le due laterali sono sterili. La cariosside viene sottoposta a perlatura. L'orzo è ricco di sali come potassio, calcio e ferro, possiede un basso indice glicemico ed è fonte di beta-glucano, una fibra solubile.

GRANO TENERO (Triticum aestivum)
Dalla molitura del grano tenero derivano farine e sottoprodotti (crusca, cruschello, tritello e farinaccio). Il nostro grano tenero viene trasformato in un molino a pietra; si ottiene una farina di tipo 1 caratterizzata dal colore più scuro rispetto al tipo “0″ dovuto ad una percentuale più elevata di farina proveniente dalla parte esterna della cariosside (pericarpio). Risulta pertanto più ricca di minerali e di proteine.

GRANO DURO (Triticum durum)
Dalla molitura del frumento duro, oltre ai sottoprodotti, si ottengono semola e semolato, che generalmente utilizziamo per produrre la nostra pasta. Una parte del grano duro, invece, viene inviata al molino dove, macinato a pietra in un doppio passaggio, risulta più fine. La farina così ottenuta può essere usata per produrre pane, pizze, focacce e dolci in purezza o in miscela con altri tipi di farine.

GRANO DURO ANTICO KHORASAN (Triticum turgidum subsp. turanicum)
Il Frumento  khorasan appartiene allo stesso gruppo genetico del frumento duro. E’ originario della fascia compresa tra l’Anatolia e l’Altopiano iranico (Khorasan è infatti il nome di una regione dell’Iran). Nel corso dei secoli si è diffuso sulle sponde del Mediterraneo orientale, dove, in aziende di piccola scala, è sopravvissuto all’espansione del frumento duro e tenero. E’ caratterizzato da un elevato contenuto proteico e buoni valori di beta-carotene e selenio.

GRANO DURO ANTICO SENATORE CAPPELLI
Chiamato così, in onore del senatore abruzzese Raffaele Cappelli, promotore nei primi del '900 della riforma agraria, è un grano ad alto contenuto proteico con eccezionali caratteristiche organolettiche.

LINO
Sfruttato in antichità per la produzione di fibra tessile e a scopo medico per le sue proprietà. oggi il suo interesse è dovuto al ruolo nell’integrazione della dieta umana con acidi grassi essenziali polinsaturi, in particolare l’acido linolenico (Ω-3) e l’acido linoleico (Ω -6). Coltiviamo una varietà a semina primaverile ed una a semina autunnale. La fioritura del lino colora i nostri campi di azzurro.

CECE (Cicer arietinum)
Coltiviamo un cece a seme piccolo.  Lo seminiamo a fine inverno quando le temperature medie si aggirano sui dieci gradi e  raggiunge la maturazione all’inizio dell’estate. Dopo la raccolta viene immagazzinato con  un contenuto di umidità inferiore al 12%.

LENTICCHIE (Lens esculenta)
Coltiviamo un pregiato ecotipo a seme piccolo di colore variegato ed una lenticchia marrone che una volta sottoposta a perlatura, da origine alla tanto apprezzata lenticchia rossa. I terreni destinati alla loro coltivazione  conferiscono altissimo pregio qualitativo al prodotto, per sapore e facilità di cottura.

POMODORO
All’inizio del mese di maggio si esegue il trapianto di piante certificate provenienti dal vivaio. Da metà agosto, quando i pomodori hanno raggiunto un residuo rifrattometrico (espresso come °Brix) idoneo per la trasformazione, si procede alla raccolta. Si effettua dapprima una raccolta manuale poi si procede con una raccolta semimeccanizzata. I pomodori così raccolti vengono trasformati a pochi chilometri dal centro aziendale nelle 24 ore successive.

FAGIOLO
Agli inizi di maggio procediamo con le semina del fagiolo cannellino. In prossimità della maturazione del fagiolo le piante intere vengono raccolte manualmente e viene alimentata la trebbia.

MIGLIO

Coltiviamo inoltre:

Erba medica (Medicago sativa)
Pianta erbacea poliennale che teniamo in coltura, non irrigata, mediamente 5 anni. A fine coltura il prato viene rotto e viene fatto seguire un cereale a paglia.

Trifoglio alessandrino (Trifolium alexandrinum)
Leguminosa foraggera annuale viene usata sia per la produzione di foraggio affienato che di seme

Favino (Vicia faba minor)
Leguminosa annuale viene coltivata per la sua granella, utilizzata come mangime per animali.

Sovesci
Consentono di apportare sostanza organica, la quale permette una migliore facilità di lavorazione del terreno, una maggiore capacità di trattenere acqua ed elementi nutritivi Utilizziamo miscele di graminacee (dotate di apparati radicali fascicolati favoriscono un aumento della porosità inoltre creano un humus stabile) leguminose (con apparati radicali fittonanti che perforano gli strati profondi del terreno) e brassicacee (alcune dotate di capacità di controllo di insetti terricoli dannosi per le piante coltivate).

ORTAGGI
Abbiamo iniziato la produzione di ortaggi nel 2012 e ad oggi abbiamo destinato circa cinque ettari di terreno alla loro coltivazione, di cui una parte (circa 2500 mq.) in coltura protetta. Particolare attenzione è su l’utilizzo di varietà di semi locali, antiche e non ibride.

Nutriamo il terreno con del compost biodinamico che allestiamo in azienda utilizzando letame fresco, una parte di residui vegetali e vecchio compost. All’interno del cumulo inseriamo i preparati biodinamici:  Achillea (502), Camomilla (503),  Ortica (504), Quercia (505), Tarassaco (506), Valeriana (507).

Nella programmazione teniamo di conto del benefico effetto delle rotazioni e delle consociazioni.

FRUTTETO
Nell’inverno 2012 abbiamo impiantato un frutteto.  Sono state utilizzate varietà antiche e varietà che ben si adattano ai terreni ed al microclima aziendale. Qualche albero da frutta “storico”, ci fornisce ciliegie, pesche, albicocche, kaki, piccole quantità destinate quasi esclusivamente al nostro ristorante. Quando è stagione non mancano meloni, cocomeri e fragole.

Abbiamo anche una piccola produzione di olio extravergine di oliva e di miele millefiori.